Essere un social media manager è un lavoro di grande responsabilità. Devi analizzare dati, ottimizzare strategie, creare contenuti accattivanti e rispondere ai commenti con la giusta dose di empatia e ironia. Ma poi… scopri che un gatto su Instagram ha milioni di follower più di te e ti chiedi dove hai sbagliato nella vita.
L’algoritmo è una creatura misteriosa
Uno degli ostacoli principali del social media manager è il temuto algoritmo, un’entità capricciosa che decide chi vede cosa e quando. Puoi passare ore a studiare il miglior orario di pubblicazione, ottimizzare gli hashtag e perfino evocare divinità digitali, ma poi arriva un video di un micio che inciampa e boom: milioni di visualizzazioni.
Gli utenti vogliono emozioni… o gattini
Puoi investire tempo ed energie nel creare post di valore, informativi e ben studiati, ma alla fine i contenuti più virali sono sempre gli stessi: meme, gatti e gente che balla. E se osi proporre qualcosa di diverso? Il pubblico risponde con la stessa intensità emotiva di un piccione che fissa il vuoto.
Engagement? Solo se lo dice il gatto influencer
Hai mai provato a coinvolgere il pubblico con domande interessanti? Tipo: “Qual è il vostro obiettivo professionale per il 2024?” Risultato: due like e un commento spam che ti invita a investire in criptovalute. Ma se un gatto posta una foto con la didascalia “Miao?” i commenti esplodono in una cascata di cuoricini e dichiarazioni d’amore.
Come sopravvivere nel mondo dei social?
Se sei un social media manager e vuoi evitare di essere surclassato da un felino, segui questi consigli:
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Accetta l’ingiustizia della viralità. Non puoi battere i gatti, ma puoi sfruttarli: aggiungere un micetto nelle grafiche potrebbe darti una spinta insperata.
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Studia le tendenze, ma senza perdere la testa. Il pubblico è imprevedibile, quindi meglio divertirsi nel processo.
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Ricorda che la costanza vince. Anche se oggi il tuo post ha fatto flop, domani potrebbe essere il giorno giusto.
Conclusione: il tuo valore va oltre i like (forse)
Sì, i gatti vincono. Sempre. Ma alla fine, il tuo lavoro è fatto di strategia, analisi e creatività. E forse, un giorno, riuscirai a far diventare virale qualcosa che non abbia i baffi e una coda.
O forse no. Ma intanto, prova a postare un gatto. Non si sa mai.